Dopo il dominio di gara 1 al PalaDelMauro, la Scandone Avellino è pronta a tornare in campo per il secondo atto della serie playoff contro l’Esperia Cagliari. Sabato 16 maggio alle ore 19, al Pala Pirastu, i biancoverdi avranno il primo match point per conquistare l’accesso alla semifinale, ma la trasferta sarda si preannuncia molto più complicata rispetto alla sfida disputata in Irpinia.
La squadra di coach Dell’Imperio arriva all’appuntamento forte di una prestazione praticamente perfetta, costruita soprattutto attraverso intensità difensiva, pressione sulla palla e controllo del ritmo. In gara 1 Avellino è riuscita a limitare le principali bocche di fuoco dell’Esperia, togliendo fluidità offensiva ai sardi e costringendoli spesso a soluzioni difficili e forzate.
Cagliari, però, proverà inevitabilmente a reagire davanti al proprio pubblico, affidandosi soprattutto all’esperienza e al talento dei suoi uomini migliori. Marco Giordano e Alessandro Potì sono stati i migliori marcatori dell’Esperia in gara 1 con 14 punti a testa, pur trovando poche soluzioni pulite contro la difesa biancoverde. Potì ha provato ad accendersi soprattutto nel secondo tempo, mentre Giordano ha cercato di costruire gioco e prendersi responsabilità nei momenti più complicati della partita.
Dalla panchina è arrivato il contributo di Gianluca Frattoni, autore di 11 punti e tra i pochi a portare energia e aggressività offensiva, così come Riccardo Picciau e Simone Pili, che hanno tentato di dare ritmo all’attacco sardo con alcune conclusioni pesanti. Più complicata, invece, la serata dei lunghi dell’Esperia: Thiam è stato ben contenuto sotto canestro, mentre Morgillo e Locci hanno sofferto la fisicità e l’intensità del reparto interno biancoverde.
La sensazione è che gara 2 avrà un copione completamente diverso. Il Pala Pirastu rappresenterà una spinta emotiva importante per l’Esperia, chiamata a una reazione immediata dopo il pesante ko di Avellino. Per la Scandone sarà fondamentale confermare l’aggressività mostrata in difesa, mantenendo alta la pressione sugli esterni e controllando il ritmo della gara come accaduto nel primo episodio della serie.
Avellino arriva in Sardegna con entusiasmo, fiducia e la consapevolezza di aver mostrato tutto il proprio valore in gara 1. Adesso serviranno maturità e continuità per provare a chiudere subito la serie e continuare il cammino playoff.