La Scandone Avellino torna a ruggire dopo un mese e mezzo di lontananza dal suo fortino Pala Del Mauro e lo fa con una vittoria netta contro la Klass Sennori, arrivata in Irpinia in con una formazione rimareggiata e superata con il punteggio di 86-59.

Questo successo, arrivato a una settimana esatta dal convincente blitz ad Angri, infonde continuità e fiducia alla squadra di coach Dell’Imperio, che sale così a quota 22 punti in classifica generale, agganciando Viterbo al terzo posto. I biancoverdi lanciano un segnale forte alle dirette concorrenti e si candidano con prepotenza a recitare un ruolo da protagonista in questa seconda parte della stagione.

Protagonista assoluto della serata sarda è stato il centro Ragusa, letale sotto canestro e padrone del pitturato con i suoi 24 punti, 11 rimbalzi e 32 di valutazione che hanno indirizzato la gara e acceso l’entusiasmo dei tifosi. Prestazione di livello anche per Stefanini e Vitale che hanno chiuso con 19 e 18 punti.

Partenza subito aggressiva degli ospiti, che provano a prendere ritmo sfruttando alcune palle perse di troppo della Scandone: Biolchini è il più incisivo e firma i primi canestri che costringono coach Dell’Imperio a fermare immediatamente il gioco con un time-out. A dare la scossa ai biancoverdi ci pensa Duranti, autore di cinque punti consecutivi che provano a rimettere in carreggiata i suoi dopo un avvio complicato. Biolchini però resta un fattore, colpendo anche dall’arco e mettendo in difficoltà la difesa irpina. L’attacco dei padroni di casa ritrova energia con l’ingresso di Ragusa, bravo a far valere fisicità e presenza nel pitturato. Nonostante il tentativo di reazione della Scandone, il primo quarto si chiude con gli ospiti avanti 12-17.

Il secondo quarto si apre con la scossa della Scandone: Scanzi infila due triple consecutive che valgono il primo sorpasso biancoverde e costringono coach Longano al time-out immediato. Avellino prende fiducia e continua a produrre gioco offensivo soprattutto con Ragusa, particolarmente efficace nel pitturato e capace di capitalizzare ogni possesso. Dalla panchina arrivano minuti e punti pesanti: Cantone, Vitale e Stefanini alzano il ritmo della manovra e garantiscono maggiore intensità su entrambi i lati del campo. I lupi assumono progressivamente il controllo della gara, mentre l’attacco di Sennori perde fluidità anche per effetto della crescente pressione difensiva degli irpini. La Scandone chiude così il primo tempo avanti con autorità sul 36-25.                                                                                                                                                                                     

Alla ripresa del gioco è ancora Ragusa a lasciare il segno nel pitturato, confermandosi uno dei principali riferimenti offensivi della Scandone. Inizia a funzionare anche l’intesa tra Gay e Stefanini, che produce buone soluzioni in attacco, mentre Sennori resta in partita grazie alle iniziative del giovane Biolchini, bravo a trovare canestri di talento. Avellino attacca con maggiore continuità il ferro e riesce spesso a conquistare secondi possessi grazie alla superiorità fisica sotto i tabelloni. I sardi però non si arrendono e piazzano un controparziale di 9-0 firmato da Sanna e Rud, tornando a ridosso dei biancoverdi, apparsi in questo frangente meno aggressivi. Coach Dell’Imperio è così costretto a chiamare time-out per riordinare le idee. La gara resta apertissima alla fine del terzo quarto: sulla sirena arriva anche una tripla pesante di Scanzi che fissa il punteggio sul 63-53 per la Scandone.

L’ultima frazione si apre con un fallo tecnico fischiato a Cantone, episodio che consente a Sennori di restare agganciata alla partita grazie ai canestri dei giovani Tola e Biolchini. La Scandone ritrova però subito ossigeno offensivo con Gay, che si sblocca dall’arco firmando una tripla importante.              

A dare la spallata decisiva ci pensa Vitale, autore di sei punti consecutivi che, insieme alla solidità di Ragusa nel pitturato, permettono ai biancoverdi di allungare in maniera significativa. A poco più di due minuti dalla sirena finale il vantaggio dei lupi tocca il +17, margine che indirizza definitivamente l’incontro. Nel finale Avellino gestisce con lucidità ritmo e possessi, amministrando senza affanni il vantaggio fino alla sirena conclusiva, grazie anche alle giocate di Stefanini.                              

Il match si chiude sul punteggio di 86-59.                                                                                                                          

Queste le dichiarazioni di coach Ciro Dell’Imperio al termine della gara: “È stata una partita che, sotto diversi aspetti, non mi ha soddisfatto. Sapevamo di affrontare una squadra in un buon momento di forma, ma le loro assenze hanno probabilmente generato in noi un eccessivo rilassamento, portando a un approccio alla gara decisamente insufficiente. Una squadra che ambisce a vincere non può permettersi cali di concentrazione di questo tipo. Ho apprezzato, invece, alcuni tratti del nostro gioco quando siamo riusciti a dare maggiore fluidità alla manovra e a esprimerci con più continuità. Dobbiamo restare focalizzati su noi stessi, sul lavoro che svolgiamo in allenamento, cercando di eliminare gli errori ricorrenti e mantenere sempre alta l’attenzione”.                                                                                                                                                                

Nel prossimo turno, il match originariamente in programma il 21 febbraio contro il Basket Caiazzo, è stato rinviato al 4 marzo per indisponibilità del campo di gioco della squadra ospitante: ciò apre la strada al prossimo grande scontro casalingo di domenica 1 marzo, sempre al Del Mauro, contro la capolista Carver Roma.

Parziali: 12-17; 24-8; 27-28; 23-6

Tabellino

Avellino. Scanzi 9, Cioppa , Cantone 2, Ragusa 24, Iannicelli , Duranti 7, Stefanini 19, Gay 3, Donda 4, Vitale 18   

Coach Dell’Imperio

Sennori. Pisano 4,  Sanna 12,  Merella 7, Cabras 6, Tola 4, Fara, Busi 2, Biolchini 22, Rud 2

Coach Longano