Dopo una settimana caratterizzata da diversi cambiamenti sotto il profilo tecnico e che ha visto la società salutare Quarisa e Beck e ingaggiare il play-guardia Flavio Gay, la prima giornata del girone di ritorno mette subito di fronte un banco di prova importante per la Scandone Avellino, impegnata in trasferta al Pala Malè contro la Stella Azzurra Viterbo, formazione che ha chiuso l’andata a quota 14 punti e che ha costruito un roster profondo, fisico ed estremamente competitivo.
La squadra laziale, affidata a coach Saputo, reduce dall’ottima esperienza a Bisceglie, dove nella scorsa stagione ha condotto i pugliesi fino ai playoff , ha un’ identità chiara, grande atletismo e una rotazione ricca di soluzioni.
Il riferimento principale dell’attacco viterbese è senza dubbio Nicola Bastone, ala classe 1992, autentico leader tecnico ed emotivo della squadra. Viaggia a 16.2 punti di media, portando esperienza, pericolosità perimetrale e capacità di prendersi responsabilità nei momenti chiave.
In cabina di regia spiccano: Andrea Meroi, capitano, playmaker classe 1993, simbolo del club con oltre 300 presenze in maglia biancostellata; Marco Giancarli , tornato a Viterbo per dare ulteriore qualità ed esperienza al reparto esterni; Gioele Moretti , guardia di 190 cm, reduce da una stagione da 14.1 punti di media, tiratore affidabile e giocatore estremamente duttile.
Il reparto lunghi è uno dei punti di forza della Stella Azzurra: Vittorio Visentin, pivot di 205 cm, con doppia cifra di media tra punti e rimbalzi nella scorsa stagione; Ramzi Ousman , classe 2006, 201 cm, giovane ma già molto impattante atleticamente; Alessio Albenzi , lungo moderno, atletico e capace di giocare anche fronte a canestro; Giorgio Calvi , ala di 204 cm, dinamica e versatile, in grado di coprire più ruoli nel reparto lunghi.
Occhio anche al talento lituano Julius Liesis , esterno da 13.3 punti di media, capace di incidere sia come realizzatore che come creatore di gioco.
Completa il gruppo Matteo Bertollini, classe 2005, prodotto del vivaio viterbese, inserito stabilmente nelle rotazioni della prima squadra.
Nel match dell’andata la Scandone s’impose al Del Mauro con il punteggio di 76-52, trascinata da Quarisa, autore di una prestazione monstre sigillata da 19 punti, 10 rimbalzi e 27 di valutazione.
Quella del Pala Malè, però, sarà tutta un’altra partita ad alto coefficiente di difficoltà per Avellino che, dopo la sconfitta esterna a L’Aquila, ha bisogno di invertire la rotta in trasferta e dare una svolta decisa al suo campionato.
Viterbo è squadra organizzata, fisica, con gerarchie chiare e tante bocche da fuoco. Serviranno intensità, attenzione difensiva e continuità per provare a strappare punti pesanti su un campo caldo.
Il girone di ritorno comincia subito con una prova di maturità: palla a due alle ore 18 al Pala Malè domenica 18 gennaio.