La Scandone Avellino si prepara a un nuovo impegno lontano dal PalaDelMauro. Domenica 1° novembre, alle ore 18, la squadra di coach Ciro Dell’Imperio affronterà al Pala Cattani la Tema Sinergie Faenza, nella gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie B Nazionale.                                                        

Il successo per 104-97 dopo un supplementare contro la Luiss Roma ha restituito fiducia ai biancoverdi, capaci di reagire al pareggio subito sulla sirena dei regolamentari e di riprendere il controllo nell’extra time. La trasferta romagnola rappresenta ora l’occasione per consolidare i progressi e cercare i primi due punti esterni della stagione.                                                                                                          

Faenza si presenta all’appuntamento con 6 punti in classifica, frutto della vittoria nella seconda giornata contro San Severo e dei due successi consecutivi sui campi di Piombino e Loreto Pesaro. Nell’ultima uscita i Raggisolaris hanno vinto 83-60, trascinati dai 29 punti di Stankevicius e da una prestazione collettiva impreziosita dal 12/23 da tre punti. Contro Avellino tornerà in panchina Lorenzo Pansa, dopo aver scontato la squalifica.                                                                                                                

Il roster faentino combina esperienza nella categoria, qualità sul perimetro e giovani in grado di ampliare le soluzioni dello staff. La coppia di registi è composta da Gianmarco Bertetti e Filippo Rossi, entrambi già allenati da Pansa. Bertetti, classe 2001 con un lungo percorso in Serie A2, abbina velocità, capacità realizzativa e letture del pick and roll: può agire anche da guardia e assumersi responsabilità nei possessi decisivi. Rossi offre un’ulteriore alternativa nella conduzione e nell’organizzazione del gioco.                                                                                                                                            

Il principale terminale offensivo è Eimantas Stankevicius, guardia lituana classe 1998, arrivata dopo una stagione da 19,7 punti di media con la Virtus Imola. Giocatore capace di incidere nella produzione di punti, ma anche a rimbalzo e nella creazione per i compagni, costituisce uno dei riferimenti da contenere per la difesa irpina. I 29 punti realizzati a Pesaro confermano il suo momento di fiducia.                                                                                                                                                             

Sugli esterni trova spazio Luca Campori, guardia-ala con esperienza nel campionato e una componente agonistica importante. Il suo contributo si inserisce in un reparto che comprende anche Marco Susanni, classe 2007, e il giovane Cheikh Mouhamadou Sy, proveniente dal vivaio.                                    

Vicino a canestro, Marco Di Pizzo rappresenta un riferimento per presenza fisica, finalizzazioni e lavoro a rimbalzo. Confermato dopo l’arrivo nella seconda parte della scorsa stagione, il centro classe 1998 aveva chiuso la regular season faentina con 9,5 punti e 8,2 rimbalzi di media. Accanto a lui, la conferma di Raffaele Romano garantisce continuità al reparto, mentre Alessandro Riva aggiunge esperienza e un’alternativa nello spot di centro.                                                                                          

Tra i prospetti da seguire figura Francesco Marcucci, ala classe 2005 di 203 centimetri, già capace di contribuire con 12 punti nell’ultima vittoria. Completano il gruppo altri giovani dell’Academy, tra cui David Gaina Catana e Michael Renzi, a conferma dell’attenzione della società alla valorizzazione del proprio settore giovanile.                                                                                                                              

Per la Scandone sarà fondamentale contenere la creazione degli esterni, difendere con attenzione sulle conclusioni perimetrali e chiudere i possessi a rimbalzo. Sul fronte offensivo serviranno equilibrio, circolazione del pallone e continuità nelle scelte, limitando le palle perse che possono alimentare il ritmo avversario.                                                                                                                                   

Dopo aver conquistato due vittorie davanti al proprio pubblico, i lupi sono chiamati a trasferire anche in trasferta intensità e compattezza, mantenendo lucidità nei momenti di difficoltà e nella gestione dei finali.